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5a liceo A classico R.

Programmi mod.li
14/03/2019

PROGRAMMA verif./testo argomentativo mod. n. 5


PROGRAMMA verif. orali in itinere mod. n. 5 Storia

classe 5a liceo sez. A

classico

cap. 6 Il Dopoguerra in Europa e nei domini coloniali

6.1 Gli effetti della guerra mondiale in Europa

      - l’impatto della guerra sulle opinioni pubbliche 236

      - Le tensioni sociali e la paura della rivoluzione p. 238

      - Il ruolo acquisito dalle donne p. 239

6.2 L’instabilità dei rapporti internazionali p. 240

      - l’insoddisfazione per i trattati di pace in Italia p. 240

      - Il caso della Polonia p. 241

      - La Turchia di Mustafà Kemal p. 242

      - La debolezza della Società delle nazioni p. 243

 6.3 Il Dopoguerra nel Regno Unito e in Francia

       - Il Superamento della crisi nel Regno Unito p. 243

       - La Francia tra politica interna e politica estera p. 245

6.4 La Repubblica di Weimar in Germania

      - La difficile nascita della nuova repubblica tedesca p. 245

      - Destra e Sinistra contro la democrazia di Weimar p. 246

      - Le riparazioni di Guerra e l’inflazione del 1923 p. 247

      - Stresemann e la pacificazione con la Francia p. 249

      - Le novità culturali della Germania di Weimar p. 251

6.5 I primi cedimenti degli Imperi coloniali

      - le cause della crisi coloniale p. 251

      - Il risveglio della Cina p. 252

      - Il movimento indipendestista d’Indocina p. 253

      - Gandhi e la lotta per l’indipendenza dell’India p. 253

      - La situazione del Medio Oriente p. 255

      - Ebrei e Arabi in Palestina p.256

      - L’indipendenza dell’Egitto p. 257

 

      schede

      “Sionismo” p. 258

      doc.-storiogr.

      J.M. KEYNES “L’origine di nuovi conflitti: le conseguenze economiche della pace” p. 259

      LUXENBURG “La Germania e la via rivoluzionaria” p. 261

      HOES “La violenza del Dopoguerra i Freikorps” p. 262

      “Weimar come modello di democrazia” p. 263

      “Nasce il Nazismo” p. 265

      POLLARD “Le condizioni economiche dell’Europa nel Dopoguerra” p. 269

      SCHULZE “Il compromesso si Weimar” p. 275

 

     cap. 7 L’avvento del fascismo in Italia

    7.1 La situazione dell’Italia post-bellica

      - Il malcontento dei lavoratori p. 284

      - Crisi 3conomica e difficoltà della borghesia p. 285

      - I nazionalisti contro pace di Parigi p. 286

      - Il nuovo ruolo dei partiti di massa p. 287

      - La legge elettorale proporzionale p. 288

7,2 Il crollo dello Stato liberale

      - Dal governo-Nitti al governo-Giolitti  p. 289

      - La nascita del Partito comunista d’Italia p. 290

      - Lo sviluppo del movimento fascista p. 291

7.3 L’Ultimo anno di governi liberali

       - La “parlamentarizzazione” del fascismo p. 293

       - Il governo-Bonomi e Facta p. 294

       - La marcia su Roma p. 295

7.4 La costruzione del regime fascista

        - Il primo governo-Mussolini: la “fase legalistica” della dittatura p. 296

        - Dalla legge-Acerbo all’omicidio Matteotti p. 297 

        - Il regime dittatoriale fascista p. 299

        - Il consolidamento dell’economia p. 300

        - I Patti lateranensi p. 301

 

schede

“Come fu interpretato il Fascismo dai contemporanei?” p. 304

doc.-storiogr.

“Il programma dei Fasci di combattimento” p. 307

G. MATTEOTTI “Lo squadrismo fascista” p. 309

A. SALANDRA “Conservatori e liberali di fronte al Fascismo : la legittimazione del movimento” o. 309

B. MUSSOLINI “L’attacco al Parlamento” p. 311

CROCE “Manifesto degli intellettuali anti-fascisti” p. 312

B. MUSSOLINI “IL delitto Matteotti” p. 313

B. MUSSOLINI “L’ideologia del Fascismo” p. 315

“Lo Stato fascista: il Corporativismo” p. 316

R de FELICE “La mobilitazione dei ceti medi e piccolo-borghesi alle origini del Fascismo” p. 317

N. BOBBIO “L’anti-ideologia del Fascismo” p. 321

E. GENTILE “ La‘fascistizzazione dello Stato’ ” p. 324

CANDELORO “La ‘Conciliazione’ Stato-Chiesa” p. 325

R. de FELICE “Come interpretare il Fascismo” p. 326

 

Città di Castello 14-3-19                                                      prof. Franco Nestri